17.11.16

Dall'architettura californiana al veganesimo - From the Californian architecture to veganism

 
 
ITA - La costa occidentale degli Stati Uniti è costellata di gioielli architettonici realizzati durante il corso del secolo passato e uno degli ultimi libri di Phaidon ce lo documenta con abitazioni immerse nel verde, padiglioni con pareti in vetro fino alla storica Salk Institute.
Tutti gli appassionati di architettura sanno che la California è stata (è ancora?!) una sorta di miniera d'oro per l'architettura innovativa e i risultati coesistono tra imponenti sequoie, accanto alle larghe autostrade ed in cima a ripide scogliere.
Queste strutture sono state costruite da artisti del calibro di Charles e Ray Eames, Rudolph Schindler e Frank Lloyd Wright quindi non c'è da meravigliarsi che esse siano tra gli esempi più noti nel mondo. Sono edifici non convenzionali, che hanno voluto dimostrare come il design e la tecnologia talvolta possano superare le avversità della natura, i mali sociali e le sofferenze umane.
 
Io, da questo nuovo libro di Phaidon dal titolo "Mid-Century Modern Architecture Guida" ho voluto fare la mia personale selezione di architetture:
Palm Springs: Miller House by Richard Neutra, 1937
Los Angeles: Casa de Cadillac, San Fernando Valley, by Randall Duell and Philip Conklin, 1949
San Francisco: Wild Bird, Big Sur, by Nathaniel Owings and Mark Mills, 1957
San Diego: Salk Institute, La Jolla, Louis Kahn and Luis Barragán, 1963

ma il vero nocciolo delle questione è:
oggi, a distanza di molti decenni, questa architettura appartiene all'essere umano del 2016? E viceversa? Insomma... ci siamo mossi nella direzione immaginata da questi grandi architetti?
Io credo che in qualche modo la risposta sia positiva.
Infondo se i "concept" di Frank Lloyd Wright e colleghi si basavano sul rapporto con la natura e su uno stile di vita privo di schermi, ma tra pareti di vetro, io credo che l'obiettivo sia stato raggiunto.
Pensando ai trend mondiali di questi ultimi anni ce ne sono davvero diversi che contemplano il rapporto tra la casa e la natura. La cucina biologica, macrobiotica, vegana, vegetariana, a chilometro zero. -  Le gite fuoriporta presso graziose case in legno sugli alberi, le vacanze di Natale presso igloo dove dormire su letti di ghiaccio etc... - La tecnologia sempre più focalizzata sull'ecosotenibilità e tanto altro. 
Non sembra anche a voi evidente come anche oggi la natura abbia un ruolo prioritario nei luoghi dove scegliamo di abitare?
Inoltre, se probabilmente non siamo ancora al punto di trascorrere le nostre giornate in edifici con pareti completamente vetrate, io credo che la società non sia troppo distante da questo passaggio.
A quale edizione del Grande Fratello siamo giunti?! Quel tipo di esperienza, quel modo di vivere l'intimità di una casa senza censure non si discosta molto dal vivere in un ambiente totalmente vetrato. Negli ultimi anni sono decine e decine gli esperimenti sociali realizzati dove le persone venivano "spiate" in ogni istante del loro quotidiano e io credo che questa sovraesposizione sia qualcosa che ha già minimamente preso piede negli usi e costumi di tutti quanti noi.

ENG - The west coast of the United States is studded with architectural gems made during the course of the past century and one of the last books of Phaidon documents it from houses surrounded by greenery, glass-walled pavilions to the historic Salk Institute.
All architecture's lovers know that California was ( Still?!) something of a goldmine when it came to innovative architecture and the results coexist with majestic redwoods, the broad highways and on the top of steep cliffs.These structures were conceived of by the likes of Charles and Ray Eames, Rudolph Schindler and Frank Lloyd Wright so it's of little wonder they're among the best known examples in the world. Those are not conventional buildings, those went to show how sometimes design and technology can overcome the adversities of nature, social ills and human suffering.
From this new Phaidon book titled "Mid-Century Modern Architecture Guide" I made my own selection of architectures:
Palm Springs: Miller House by Richard Neutra, 1937
Los Angeles: Casa de Cadillac, San Fernando Valley, by Randall Duell and Philip Conklin, 1949
San Francisco: Wild Bird, Big Sur, by Nathaniel Owings and Mark Mills, 1957
San Diego: Salk Institute, La Jolla, Louis Kahn and Luis Barragán, 1963

but the real matter is:Today, after many decades, do this architecture belongs to the 2016's human beings? and vice versa? Basicaly... Did we moved in the direction envisioned by these great architects?Somehow I believe that the answer is yes.
If the "concept" of Frank Lloyd Wright and colleagues were based on the relationship with nature and on a lifestyle free of screens, but in glass walls, I believe that the goal has been reached.Thinking of the global trends of the recent years there are a lot that came with the relationship between house and nature. Organic food meals, macrobiotic, vegan, vegetarian, zero kilometer. - The city getaways at attractive wooden tree houses, the Christmas holidays at igloo where to sleep on ice beds etc... - The increasingly focus of technology on eco sustainability and more.
Don't you think is evident how even today nature has a leading role in the places where we choose to live?Also, if we are probably not yet at the point of spending our days in buildings with fully glazed walls, I still feel that people is not too far from this step or something similar.Which edition of Big Brother we came?! That kind of experience, that way of living the intimacy of a house without censorship is not very different from living in a totally glassed environment.
In recent years a lot of social experiments were made with people being "spied on" at every moment of their life and I believe that this exposure is something that has already taken place in the lifestyle of all of us in a way or another.